Ferretto chiudiamo la discoteca del "bigiata party"
Silvia Ferretto, Presidente della Commissione Cultura e Giovani della Regione, chiede la chiusura della discoteca, teatro di un party ai limiti della legalità.
Ieri mattina - esordisce la Ferretto - nella discoteca di Via Cosenza Milano si è svolto un "BIGIATA PARTY", al quale hanno partecipato, pagando un biglietto di ingresso di 10 mila lire, più di 700 ragazzi - fra i 13 e i 19 anni, dei quali oltre 100 con un'età inferiore ai 16 anni.
Da alcune testimonianze
raccolte - continua la Presidente - pare che durante queste feste "abusive"
si faccia regolare consumo di alcol e di altro.
Fortunatamente l'intervento dei carabinieri del Comando Provinciale di
Milano ha opportunamente messo fine a questa festa che si stava svolgendo
ai limiti della legalità.
E' indiscutibile -
sottolinea Silvia Ferretto - che le campagne di sensibilizzazione contro
la droga e la diffusione dell'Aids siano meritevoli ed auspicabili ma
è altrettanto evidente che esse debbano essere svolte nell'ambito
della legalità, in tempi, modi e luoghi appropriati e risulta palese
che il "bigiata party" di ieri non lo fosse.
Auspico - conclude l'esponente regionale di AN - che le Autorità
competenti vigilino affinché iniziative di queste genere non possano
più essere intraprese e provvedano a chiudere immediatamente tutti
quei locali in cui vengano riscontrate violazioni della legge.
La Ferretto ha anche scritto una lettera all'assessore per sapere se la Regione sia stata indirettamente coinvolta nell'organizzazione di tale iniziativa chiedendo, in caso di risposta affermativa, l'adozione dei provvedimenti opportuni.
Milano, 29 novembre 2001
All'Assessore alla Famiglia
e alle Politiche Sociali
SEDE
In riferimento alle
notizie stampa apparse in data odierna, esprimo la mia preoccupazione
riguardo al ruolo organizzativo, che sembrerebbe essere stato svolto dalla
Onlus ALA di Milano, beneficiaria per altro di un contributo regionale,
nel raduno di studenti in "Bigiate Party".
Tenuto conto della funzione educativa che tali associazioni dovrebbero
avere sui giovani, chiedo che vengano svolte le opportune verifiche e
i dovuti controlli affinché sia chiarito l'eventuale coinvolgimento
della Onlus ALA, e in caso l'ipotesi venga accertata chiedo l'immediata
revoca del contributo regionale.
Cordiali saluti
(Silvia Ferretto Clementi)